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letra de 20k - grein

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ho vissuto 18 anni con la morte vicino
c’aveva la sua faccia e il suo naso aquilino
dopo aver preso tutta l’erba dal mio bilancino
mi sono girato e gli ho urlato fammi un bocchino
mi guardo le spalle un covo di ragni e di rovi
i rami degli alberi che formano croci
mi ha imparato che non si deve essere troppo buoni
tutto questo mi ha portato ad un sorrisetto
mi rifugio in qualche etto che non mi fa più effetto
con una pistola sul cervelletto per eliminare ogni mio difetto
ma con il dito sul grilletto mi viene di rigetto
un motivetto cantato da una lei in falsetto
mi ha portato via qualche annetto modificando il mio aspetto
ha messo giù un siparietto e decretato il verdetto
sono morto dentro e forse è meglio che la smetto.
guardo fuori dalla finestra e vedo rondini volare
una ha in bocca una ginestra prova a rincasare
un falco arriva dalla sua destra, vuole solo mangiare
sempre la stessa minestra, cambia solo la morale
se guardo più in basso vedo bambini che giocano felici
la società che cade e rimangono loro come radici
cosa impareranno in un modo circondati da edifici
svilupperanno anche loro le mie manie isolatrici
sulla strada un ragazzo b-tta dei fiori nel cestino
comprati prima da qualche bangladino candlestino
in questo mondo lui è solo un moscerino
manovrato come gli omini del biliardino
mi giro e guardo dentro, tutto vuoto e grigio
chiudo gli occhi e rivivo tutto quel litigio
non volevo scavare così tanto nel mio archivio
è da anni che mi porto dietro questo mio peggior vizio
dalla cucina piatti rotti, urla e bestemmie
due ombre sul muro del corridoio parevano bestie
una delle due che stava ricevendo molestie
mentre scrivo questa merda mi esplodono le tempie
avevo sei o sette anni forse anche meno
da quel momento la mia vita ha avuto un freno
non riesco mai ad essere un po sereno
al posto del sangue mi scorre solo veleno
ora ai diciotto ho una luce una speranza
dopo essere sopravvissuto ad un giro in ambulanza
finalmente non sto più chiuso nella mia stanza
esco dalla mia zona di comfort con arroganza
ora vedo il mondo con altri occhi altri colori
ogni tanto li sento ancora quei dolori
mi metto in testa che sono solo bruciori illusori
è subito mi passano di testa i ricordi dei miei genitori