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letra de wabi sabi - giunta

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[intro]
caro wabi sabi
hai vissuto ogni gioia e dolore con tutto te stesso
adesso sembri molto più saggio
e anche molto più bello

[strofa 1]
avevi solo voglia di un uomo che
non ero io non era lui non era l’altro che
non fosse troppo non fosse poco
che non fosse serio che non fosse un gioco
avevi solo voglia di sentirti speciale
di uno che ti venisse a trovare
solo per vederti star male
non compatirti starti a consolare
compro le tua siga ogni tanto
per vederle finire al mio fianco
come quando te le nascondevo
ogni giorno le prendo e le b-tto distratto
non le fumo le annuso soltanto
ho persino comprato il tuo smalto
lo metto sulla sinistra e mi guardo
allo specchio dicendomi affranto:

[ritornello]
vorrei mi dicessi ti odio
piuttosto che sentire il vuoto
e forse amo il freddo perché mi ricorda
che poi quando appari un brivido torna
e no non è poi così male
a parte quel salto abissale
che faccio dalla finestra
quando ti vedo con quello passare
vorrei mi dicessi ti odio
piuttosto che sentire il vuoto
e forse amo il freddo perché mi ricorda
che poi quando appari un brivido torna
e no non è poi così male
a parte quel caldo b-st–le
che sento dalla finestra
quando ti vedo con quello passare
[strofa 2]
e mia mamma mi vede diverso
dice che non sono più lo stesso
come faccio a spiegarle che mi sono perso
mi sono concesso anche un piccolo eccesso
e non trovo più un nesso
tra l’impegno costante e il successo
mi sento un po’ fesso confesso
a tentar di placarmi poi sono represso
ma io ho un detto nipponico impresso
wabi sabi è un po’ il mio compromesso
che altro non è che ciò che è perfetto
è un po’ più perfetto solo se imperfetto
è complesso lo ammetto
vorresti lo rispiegassi scommetto
quindi vieni da me questa sera
giusto un po’ di vino nient’altro prometto

[ritornello]
vorrei mi dicessi ti odio
piuttosto che sentire il vuoto
e forse amo il freddo perché mi ricorda
che poi quando appari un brivido torna
e no non è poi così male
a parte quel salto abissale
che faccio dalla finestra
quando ti vedo con quello passare
vorrei mi dicessi ti odio
piuttosto che sentire il vuoto
e forse amo il freddo perché mi ricorda
che poi quando appari un brivido torna
e no non è poi così male
a parte quel caldo b-st–le
che sento dalla finestra
quando ti vedo con quello passare
[strofa 3]
e non voglio più uscire
lo posso giurare
gli amici più stretti che pur di convincermi
dicono solo lo devi accettare
che ci posso fare
se io al mare non ci voglio andare
che poi al sesto drink sono da b-ttare
lasciatemi stare
non è distraendomi che posso cambiare
voglio solo ballare
nudo nella stanza col vinile a palla
apertura alare sembro una farfalla
siamo io e il mio ego che un po’ traballa
lei che non mi parla
io che forse dovrei ringraziarla
ma sta balla non so raccontarla
e così sono qui di nuovo
a un centimetro scarso dal vuoto
nell’epicentro di un terremoto
sulla spiaggia in un maremoto
il futuro mi è ignoto
e il noi di sta foto è remoto
tanto l’hai cancellata ti quoto

[ritornello]
vorrei mi dicessi ti odio
piuttosto che sentire il vuoto
e forse amo il freddo perché mi ricorda
che poi quando appari un brivido torna
e no non è poi così male
a parte quel salto abissale
che faccio dalla finestra
quando ti vedo con quello passare
vorrei mi dicessi ti odio
piuttosto che sentire il vuoto
e forse amo il freddo perché mi ricorda
che poi quando appari un brivido torna
e no non è poi così male
a parte quel caldo b-st–le
che sento dalla finestra
quando ti vedo con quello passare

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