letra de universo ascoltami - myto (ita)
[testo di “universo ascoltami”]
[parte i]
[strofa]
universo ascoltami, prima che lo faccia la paura
parlo con padre tempo, piango con madre natura
la vita è una stronza e la morte è sua cugina
il sonno è il fratello, ma che bella foto di famiglia
troppo dolore per un solo uomo
occhio per occhio, era un occhio come un ciclope
siamo allo stesso mondo per uno scopo diverso
siamo tutti nella stessa foto, con pose diverse
se penso adamo ed eva
il nostro frutto proibito è sofferenza
la mia tentazione è vera indifferenza
la mia mela sarà la mia ultima cena
il veleno che mi inietteranno in vena
mi chiеdo se anche dio ha una prefеrenza
se la pace risolverà tutta questa violenza
se muore un familiare, chi colmerà la carenza?
se metti una corazza, come senti una carezza
non so se ti sei mai chiesto cos’è l’inferno
è vedere il paradiso, per poi vederlo sparire dall’interno
dall’avere un solo dio, ad avere un unico soldo
cerchi la storia dell’uomo? è nel reparto tragicomico
se vedi uno coi panni sporchi è povero
ma quindi è vero che, alla fine, l’abito fa il monaco
provalo, che hai più fame di me, so che è impossibile
la mia vita in undici minuti
ti sembra possibile? o rimani impassibile?
senza un sogno, appena sveglio, tornerò a dormire
la vita uccide, noi tutti siamo le vittime
so che perdi il filo di ciò che ti dico
perché non ho abbastanza parole
per ciò che ti vorrei dire, amico
è un amico senza frigo, perché tanto non ha il cibo
è una culla tutta vuota, perché ha perso anche suo figlio
vertigini, e sono sull’orlo del precipizio
brividi, se penso a come è morto quel mio amico
io ho appena controllato sul mercato nero
e un cuore umano, più o meno, vale mille euro
io ho tirato il mio in mano e tu l’hai valutato a zero
avevo il respiro pesante, tu lo rendevi leggero
umano? non sono più troppo umano
vedo solo terrestri correre su un grande campo
che si amano o si odiano, uccidono, ma prima sanguinano
in mezzo al mare più profondo, netanyahu
studio comunicazione, perché ho dei seri problemi a farlo
come chi fa musica, ma ha dei problemi a farla al tempo
non cura ferite, ma cambi per conviverci
mentre penso che più che carnivori siamo carnefici
che tu sia i miei sette minuti dopo la morte
che tu sia il cartone su cui un senza tetto dorme
che tu sia speranza per il popolo di gaza
la loro salvezza o la luce in mezzo alla notte
allora spegni tutto, stop
[parte ii]
[strofa]
senti il battito di cuore come sta aumentando
l’uomo si annoiava ed ha inventato il diavolo
dio si annoiava e ha inventato l’umano
mi manca il messico ogni giorno e penso a te che ci sei stato
e pensi sia solo una serie netflix, ma non è narcos
è tutto molto peggio di come l’hai immaginato, bro, ti è chiaro?
è la ferocia che crea l’uomo, non la madre, non il padre
la vendetta, la miseria, non il sangue, non la fame
delle lacrime versate sopra foto incorniciate
chi mi ha chiesto il permesso di venire al mondo?
mia madre ha partorito e a volte penso preferirei avesse abortito
che gli fosse nato un altro figlio, da quel parto cesareo
che quel taglio in pancia, gli fosse stato cucito
ho comprato un microfono
da quando l’ho fatto, ho risparmiato dallo psicologo
per me questo è uno sfogo
per me questo è il motivo per cui non sono ancora morto
o forse sono già morto, o vicino al crollo
perché avevo un team, con venti persone dietro
la metà parlava dietro, ora son fuori dal progetto
tu sei un figlio di puttana
mi hai lasciato senza un euro in mezzo al freddo
ci scommetto che ora pagheresti per il mio rispetto
il terapista mio, doveva trovare un terapista
gli ho fatto perdere il senno, come un terrapiattista
scelgo l’inferno per l’azienda e il paradiso per il clima
l’oceano per l’orizzonte e la montagna per la cima
il mio amico viene dall’africa, come l’oro del papa
e vedo ancora la chiesa lottare la povertà
ci stanno prendendo in giro, scusami se te lo dico
ma qualcuno deve farlo, anche se vi darà fastidio
ci sono solo due scelte: o tieni il guinzaglio, o sei un cane
io non sono un figlio d’arte, mio padre non fa il cantante
il segreto più personale, è un sigillo sacramentale
non siamo al confessionale, ma confesserò il mio male
ti confesso che, alle volte, vorrei provare a sparare
contro chi due anni fa, ha tolto il lavoro a mio padre
mentre il cuore tuo rosola, in reazione di maillard
quando è pr-nto poi lo servo al sangue per un ospedale
fotto il mondo dal buco dell’ozono, vengo, esce il petrolio
ho un accordo col governo, non avremo mai un accordo
se non avessi creato il mondo mio
sarei morto in quello degli altri, pensa che schifo
un mio amico esce solo di notte, ma non è un vampiro
un fachiro, un mendicante con nulla in frigo
mi sento morire senza il sollievo di essere morto
quindi sparami ma mira al corpo
chiedimi cos’è l’italia
gente che viene dallo stesso albero, non stesso ramo
i soldi non ti fanno libero aggiungono solo lunghezza al guinzaglio
quindi al massimo potrai solo allungarlo
ho problemi con le medicine
come il mondo ha problemi con le carneficine
se questi muri parlassero, non starebbero zitti
ho carta da parati per farli zittire
se mi odio so già che dire: “è musica per le mie orecchie”
metto le scarpe da ballo
la parola è un’arma forte, meglio di quelle da taglio
voglio il quadro più ampio e non la foto di un dettaglio
mai stati normali, sempre stato quello strano
non ho mai avuto il tempo di fare la vittima
ho problemi di autostima, è come una tossina
quando il mio amico tossiva, cresceva una malattia
quando è morto, ha lasciato da solo la sua bambina
e se il successo fosse bello solamente in foto?
e se quando sei in cima preferisci il vuoto?
non si fa silenzio quando i bimbi dormono
ma si fa silenzio quando i bimbi muoiono
è il silenzio degli innocenti
ma al giorno d’oggi non mi sento tanto un innocente
il problema è che non si potrà fabbricare un miracolo
e che tu mi hai fatto sentire non necessario
l’unica verità è che qua tutti mentono
l’unica vera chance, io l’ho presa in tempo al pelo
il rap sta morendo gli ho misurato i battiti a stento
non siamo partiti da zero, ma peggio, da meno cento
a lei colava il mascara, mentre un ragazzo mi massacrava
pugno a pugno, faccia a faccia, rotta e dilagnata
l’immagine che hanno di te, non può esser rinnovata
non si può rifare facilmente con chirurgia plastica
e il deal per il mio cd, lo vedi nel film
mio g è molto peggio di quello che ho con dio
sto in tilt, se mi appare un tweet, commenti del tipo
questo qui, non avere sk!ll, per puntare il dito
cristo, ho bisogno di un fottuto antidoto
o che aumentiate il fottuto anticipo
taglia le gambe, se vuoi vedermi in ginocchio
parla da uomo oppure cambierò il tuo eloquio
il giorno in cui un orologio ha toccato il mio polso
l’ho tolto dopo poco per parlare con un povero
mi ha detto che sta in pace senza avere neanche un soldo
e che le tasche bucate riempiono il cuore di orgoglio
tu pensi di essere un dio?
ma dimmi cos’è un dio, per un non credente
è come dare delle regole ad un incosciente
tu mi guardi senza vedermi, ascolti senza credere
però mi continui a chiedere
le persone sono fili, e sono quasi invisibili
e se questi li tiri saranno i tuoi burattini
la verità fa male, prendo gli antidolorifici
vorrei serenità, non sto chiedendo un lamborghini
non sto scrivendo il disco, ma il disco dei dischi
non sono fatto di sangue ma di sani principi
il perdono è la vera vendetta
ma non mi è mai piaciuto mangiare freddo
chiedi come mi sento
mi sento un po’ come robert de niro
dirigo un’orchestra di archi alla beppe vessicchio
vengo da dove il sole ha poco dal controsoffitto
lampione senza luce, illumina i senzatetto
ma almeno loro sono senza affitto
un disoccupato sta rapinando una banca
perché sua figlia aspetta a casa, senza niente in tavola
tu lo chiami delinquente, o un uomo senza amore?
e il politico che trucca le elezioni, come?
il giornale che sta vendendo paura, come?
la religione che nasconde la violenza, come?
la banca che ride del debito comune, come?
pensi che dio sia tra noi, chiedo solo: “dove?”
vista mare in mozambico, non avrà valore senza il suo sorriso
equazione reale, la fiducia è uguale al profondo pericolo vicino
universo mi hai sentito? o fino adesso stronzo hai solo finto
che fino adesso, stronzo, hai solo vinto
cielo parlami in codice a morse attraverso i tuoi fulmini
che fino adesso non ti ho ben capito
sono un cancro nella cultura borghese, una ablazione al seno
il reparto oncologico è il mio nemico più estremo
ho sentito che parli male della mia famiglia
ti faccio un irradio come un attentatore suicida
ipertrofia il mio cuore sta strappando la fibra
la mia penna, firmando una cifra
non hai evitato il peggio, perché non l’hai visto mai
come identifichi il male? quando non l’hai visto nascere
[parte iii]
[strofa]
yo, siamo artisti con le spalle al muro
come fosse la mostra di un quadro
amate i rapper quando sono poveri
una volta ricchi si stanno montando
io non so niente di geometria
ma le stelle qua si stanno allineando
la verità è difficile da trovare
come fosse un surfista africano
cristo, dimmi se anche tu [?] di dio
e, vorresti fosse il tuo padre adottivo
mi chiedi che cosa faccio per vivere
purtroppo rispondo: “sopravvivo”
ben stiller dentro un set thriller
con un bad k!ller, come [?]
siamo trend dealer, non sul net twitter
la tua step-sister, è la mia ex mistress
drammaturgo, nuovo e moderno, ah
chiamami william blake
o il william shakespeare del nuovo millennio
l’autostima è veramente alta
infatti, il soffitto è molto sopra il tetto
il mio codice di hammurabi
è resta zitto se parli col messico, è una collisione
guadagnavo ogni dieci ore, ora con la mia voce
la mia conclusione è che l’unica illusione per l’essere umano è che non c’è illusione
la vostra visione mi crea una lesione al nervo superiore
è una contusione, quasi convulsione
per sentirmi meglio mi serve un visore
o non saremo nella vita in coesione
sputami addosso tutto il dolore
tu dammi la tua vera ossessione
guarderai mentre trasformo la vita tua, in una statistica su un tabellone
è l’uomo che crea il pericolo, non il suo fucile da cecchino
mi manca l’ossigeno, se penso a dove cazzo adesso sono finito
hanno paura di vedere l’ombra brillare
hanno paura, quasi timore, di rendere il sogno reale
nel nome del padre, lo spirito santo, l’ho visto in un ospedale
provi a abbracciarmi, perché sto male, ma starò per sempre male
[outro]
universo mi hai ascoltato? o almeno, stai provando a farlo?
non ti sta parlando mai toma-tommaso
l’umano ha il trauma dell’abbandono, non lasciarlo
che c’è tra di noi ci stiamo ammazzando
l’estinzione è dietro l’angolo, sì, ma la salvezza è dietro l’altro
e non c’è nessuno che ci sta salvando
e tu stai facendo il contrario
so bene che non è un bello spettacolo
forse è meglio chiudere il sipario
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