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letra de il mondo addosso - hypnoticsmiley

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(verse 1) e dimmi chi non ha paura di cadere, quando il terreno sotto i piedi sembra cedere. porto il peso del mondo, non è una metafora, è il conto in banca che piange ad ogni ora. sogni pesanti come un macigno sul petto, ogni scelta è un bivio, ogni passo un sospetto. non è il successo a farmi tremare le gambe, è la paura di non poter sfamare chi mi segue. l’asfalto è la mia tela, la notte il mio studio, sempre in bilico, tra un futuro e un pregiudizio
(pre-ritornello 1) guarda l’orologio, è mezzanotte, ancora sveglio a contare le mie botte. non mi lamento, ho solo la mia croce, ma sento che questa fatica avrà una voce
(ritornello) peso del mondo sulla schiena, schiaccia ma non piega, la mia resistenza è la mia unica lega. non ho il paracadute, non ho la rete, solo la forza di chi non molla la sete! chiudo il mese, un respiro profondo e via, un’altra tacca sulla pelle, un’altra agonia e vittoria. stipendio da fame, ma la dignità è in tasca, a testa alta, finché il beat non mi sovrasta
(verse 2) guardo in faccia il fallimento, lo conosco bene, ha la forma di bollette che ti stringono le vene. mi ha bussato alla porta, ma l’ho lasciato fuori, ho trasformato i “se” e i “ma” in muri contro i dolori. lavori duri, orari incrociati come sguardi persi, per un pugno di spiccioli, per non sentirsi diversi. mi dicono: “se vuoi puoi”, la solita filastrocca, ma la realtà è un pugno che ti sp-cca la bocca. la mia unica ricchezza è non essermi arreso, ho imparato a stare in piedi con il corpo teso
(pre-ritornello 2) guarda l’orologio, è mezzanotte, ancora sveglio a contare le mie botte. non mi lamento, ho solo la mia croce, ma sento che questa fatica avrà una voce
(ritornello) peso del mondo sulla schiena, schiaccia ma non piega, la mia resistenza è la mia unica lega. non ho il paracadute, non ho la rete, solo la forza di chi non molla la sete! chiudo il mese, un respiro profondo e via, un’altra tacca sulla pelle, un’altra agonia e vittoria. stipendio da fame, ma la dignità è in tasca, a testa alta, finché il beat non mi sovrasta
(verse 3) cammino da solo in questa giungla di cemento, a volte è solo silenzio l’unico sentimento. nessuno vede il sudore, la battaglia interiore, il nodo in gola quando arriva il datore. ma è proprio quando tocco il fondo che trovo la spinta, un’energia nascosta, una fiamma rintinta. non è per la gloria, non è per un titolo in cronaca, è per la promessa fatta a quella luce opaca che mi guarda dallo specchio e non vuole arretrare, devo farcela, devo continuare a lottare
(bridge) basta chiudere ancora un giorno, una settimana, una finta calma prima di un’altra tramontana. non è facile, lo so, a volte voglio mollare tutto, vedere il traguardo e poi finire sotto il tetto di un fallimento amaro, ingiusto e straziante
(ritornello finale) peso del mondo sulla schiena, schiaccia ma non piega, la mia resistenza è la mia unica lega! non ho il paracadute, non ho la rete, solo la forza di chi non molla la sete! chiudo il mese, un respiro profondo e via, un’altra tacca sulla pelle, un’altra agonia e vittoria! stipendio da fame, ma la dignità è in tasca, a testa alta, finché il beat non mi sovrasta
(outro) mese per mese, sì, mese per mese. la paura è lì, ma la mia forza è accesa. non cado. non cado. non cado, mai

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